Dalla fine delle tariffe regolamentate del gas il 30 giugno 2023, il prezzo di riferimento pubblicato ogni mese dalla Commissione per la regolazione dell’energia (CRE) non è più imposto ai fornitori. Ridurre la bolletta del riscaldamento passa quindi sia attraverso il controllo dei consumi che attraverso una maggiore attenzione al contratto di energia sottoscritto.
Contratto del gas e prezzo di riferimento: un aspetto spesso trascurato
La maggior parte delle guide sulle economie di riscaldamento si concentra sui gesti quotidiani. Tacciono su un fattore determinante: la scelta del contratto di energia. Da quando la CRE pubblica un prezzo di riferimento mensile, le offerte dei fornitori possono discostarsi significativamente da questo riferimento, sia al rialzo che al ribasso.
Confrontare le offerte almeno una volta all’anno consente di verificare se la tariffa del kilowattora fatturata rimane coerente con il prezzo di riferimento. Una differenza di pochi centesimi per kWh, moltiplicata per il consumo annuale di un’abitazione riscaldata a gas, può rappresentare diverse decine di euro di differenza. Le risorse disponibili su chauffage-economique.com dettagliano i criteri da esaminare per decidere tra offerte fisse e offerte indicizzate.
Per le famiglie riscaldate con l’elettricità, la logica è comparabile. Il prezzo dell’energia è aumentato nettamente più velocemente dell’inflazione generale negli ultimi anni. Verificare la pertinenza del proprio abbonamento (potenza sottoscritta, opzione ore non di punta) rimane un riflesso poco utilizzato.

Isolamento mirato e riduzione del volume riscaldato: scelte redditizie
Prima di investire in un nuovo apparecchio, la questione prioritaria riguarda l’involucro dell’abitazione. Le perdite termiche attraverso finestre, porte e soffitte costituiscono il primo fattore di sovraconsumo.
Micro-lavori a basso costo
Alcuni gesti richiedono solo un investimento minimo e producono un effetto misurabile fin dal primo inverno:
- Posare giunti adesivi sulle finestre e paraspifferi isolanti riduce le infiltrazioni d’aria fredda, responsabili di una parte significativa delle perdite termiche secondo l’Ademe.
- Installare tende spesse davanti alle finestre, soprattutto quelle esposte a nord, limita il raffreddamento notturno.
- Chiudere le persiane al calar della sera crea uno strato d’aria isolante tra il vetro e l’esterno.
Ridurre il volume da riscaldare è un fattore spesso sottovalutato. Chiudere le porte delle stanze non occupate e abbassare i loro radiatori a un minimo di mantenimento (intorno ai 16 °C) evita di sprecare energia per spazi vuoti.
L’isolamento delle soffitte, un investimento che si distingue
Le soffitte non utilizzate concentrano una parte importante delle perdite. La loro isolamento, tramite insufflaggio di fiocchi o posa di rotoli, rimane uno dei lavori con il ritorno sull’investimento più breve. I ritorni sul campo divergono riguardo al tempo esatto di ammortamento a seconda del tipo di abitazione.
Termostato programmabile e regolazione stanza per stanza
Riscaldare alla giusta temperatura al momento giusto è il principio più semplice da applicare, eppure uno dei meno rispettati. L’Ademe raccomanda 19 °C nelle stanze di vita occupate e 16-17 °C nelle stanze non occupate o di notte.
Un termostato programmabile, cablato o connesso, consente di automatizzare queste impostazioni. I modelli connessi a volte rilevano l’apertura di una finestra o l’assenza degli occupanti per spegnere automaticamente il riscaldamento.
La regolazione stanza per stanza, tramite valvole termostatiche sui radiatori ad acqua o programmatori individuali sui radiatori elettrici, affina ulteriormente il controllo. Una camera non ha bisogno della stessa temperatura di un soggiorno, e un ufficio non occupato durante il giorno non ha bisogno di essere mantenuto a 19 °C.

Aiuti finanziari nel 2026: MaPrimeRénov’ e CEE, due strumenti da combinare
Il panorama degli aiuti alla ristrutturazione energetica è sensibilmente cambiato. Il decreto n° 2026-822 del 25 agosto 2026 ha riorientato MaPrimeRénov’ verso gli apparecchi di riscaldamento decarbonizzati (pompe di calore, caldaie a biomassa, reti di calore).
Parallelamente, i certificati di risparmio energetico (CEE) rimangono un fattore distintivo e spesso poco sfruttato. La sesta fase dei CEE scade il 31 dicembre 2030. Questi premi, finanziati dai fornitori di energia soggetti a un obbligo legale di risparmio, non costituiscono un sussidio diretto del bilancio statale.
- MaPrimeRénov’ e CEE sono cumulabili su un medesimo progetto di sostituzione della caldaia o di isolamento.
- Una caldaia già sovvenzionata può, in alcuni casi, dare diritto a un nuovo premio al momento della sua sostituzione, secondo il decreto del 4 settembre 2026 riportato da Kelvin.
- Il valore dei CEE varia notevolmente a seconda del fornitore e dell’operazione. Confrontare diverse offerte di premi CEE prima di firmare un preventivo può rappresentare una differenza di diverse centinaia di euro.
I dati disponibili non consentono di concludere sull’evoluzione esatta delle tariffe oltre il 2026, ma la tendenza al riorientamento verso soluzioni decarbonizzate sembra confermata dai testi pubblicati quest’autunno.
Manutenzione degli apparecchi di riscaldamento: un rendimento che si degrada silenziosamente
Un radiatore sporco o una caldaia non manutenuta consuma di più per produrre lo stesso livello di calore. Purgare i radiatori ad acqua all’inizio di ogni stagione di riscaldamento elimina le sacche d’aria che bloccano la circolazione del fluido termovettore. L’operazione richiede pochi minuti per apparecchio e non necessita di strumenti specializzati.
Per le caldaie a gas, la manutenzione annuale da parte di un professionista è un obbligo legale. Oltre alla conformità, questa manutenzione consente di verificare il rendimento della combustione e di rilevare eventuali perdite di efficienza. Un bruciatore mal regolato può aumentare il consumo in modo significativo senza che l’occupante percepisca una diminuzione del comfort.
La bolletta del riscaldamento dipende da fattori che interagiscono: qualità dell’involucro dell’abitazione, regolazione della temperatura, tipo di contratto di energia e stato degli apparecchi. Agire su uno solo di questi fattori produce un guadagno limitato. È la loro combinazione, adattata a ogni abitazione, che genera una riduzione duratura e percepibile sull’importo annuale.



